F*CK DIETS!

F*CK DIETS!

Perché dire basta alle diete (e iniziare a fidarsi del corpo).

Parliamo della cultura della dieta.
Possiamo chiamarla così: l’insieme di pensieri, costrutti, regole, imposizioni e divieti che girano attorno al cibo e che ti insegnano -più o meno esplicitamente- che devi controllare il tuo comportamento alimentare.

Questi pensieri possono riguardare
-le caratteristiche “buone” o “cattive” dei cibi (ad esempio: questo fa ingrassare, questo depura…)
-intere categorie (ad esempio: carboidrati = male. Proteine = bene)
-il modo con cui ti relazioni con fame, sazietà e piacere (ad esempio: avere fame è sbagliato, non bisogna cedere ai desideri ecc).

Cosa accomuna tutto questo?
Un’ossessione di fondo: DIMAGRIRE.
Perché si sa -dice la diet culture-: meno pesi, meglio è!
(se non si fosse capito, sto ironizzando…)

Essere magrə = essere in forma, bellə, socialmente accettabile…ma soprattutto sei in salute.
Ma è davvero così?

La bugia più grande: “salute = magrezza”
La cultura della dieta affonda le sue radici in un paradigma semplicistico e profondamente sbagliato: che salute e magrezza siano sinonimi.
E da questo assunto sbagliato nascono pratiche restrittive, pressioni sociali, percorsi medici incentrati sulla perdita di peso…spesso senza ascoltare la persona.

Uno studio che ha fatto la storia…e ha svelato il danno!
Nel 1950 Ancel Keys e collaboratori pubblicano il Minnesota Starvation Experiment o Minnesota Study.
36 uomini in buona salute vengono osservati prima e dopo un periodo di restrizione calorica (quella che oggi chiameremmo dieta…).
Risultato? Un disastro. Su tutta la linea:
-calo drastico della concentrazione e delle capacità cognitive
-rallentamento del metabolismo basale e abbassamento della temperatura corporea
-riduzione della libido
-isolamento sociale
-compulsioni e ossessioni verso il cibo
-fame estrema (che si protrae anche dopo aver consumato il pasto)

Ti suona familiare?
Sono gli stessi effetti che oggi vediamo nei disturbi del comportamento alimentare…e in chi è a dieta!

Ma in fondo lo sai già: se hai mai fatto seguito una dieta, lo hai vissuto sulla tua pelle.

La dieta come risposta universale
Nel 2024, siamo ancora qui: la dieta viene proposta come soluzione per tutto.

Hai mal di schiena? Devi dimagrire.
Ti senti stancə? Devi dimagrire.
Fai fatica a dormire? Devi dimagrire.
Hai un unghia incarnita? Indovina…dimagrisci! -sai mai che ti è venuta per tutto quel grasso intorno…è stato detto davvero eh…-
Otite? Pure quella, colpa del peso.
Hai difficoltà digestive? Devi dimagrire.
Difficoltà di concepimento? Hai già capito…

Siamo immersi in una narrazione assurda, disconnessa dal corpo, disumana.

E se parliamo di nutrizione, come dice Michael Pollan, siamo in pieno nutrizionismo: una giungla di informazioni che analizza i cibi solo per i loro componenti biochimici, dimenticando la relazione che abbiamo con essi.

E nel frattempo la tua relazione con il cibo si rompe.
Il piacere sparisce.
La fame diventa un nemico.

Riferimenti bibliografici

Tribole, E., & Resch, E. (2020). Intuitive Eating

Caroline Dooner (2020) The f*ck it diet

Veronica Bignetti (2024) “Basta diete!”


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